RABAT, 4 NOV – Sarà la seconda edizione del Forum mondiale dei diritti dell’uomo quella che Marrakech ospita dal 27 al 30 novembre. Il Brasile passa il testimone alla città rosa per l’edizione 2014 della convention che rappresenta gli stati generali in materia di diritti, democrazia e pluralismo.

La mobilitazione è notevole: l’anno scorso a Brasilia oltre 5mila protagonisti in rappresentanza di 30 Paesi hanno fatto il punto sul tema, particolarmente caldo nei sud del mondo.

Centrato sui diritti dell’infanzia, il Forum di Marrakech che vanta la partecipazione dell’Alto commissariato Onu per i diritti dell’uomo, ha dato vita a un Comitato scientifico permanente; Ong internazionali e marocchine e istituzioni del regno sono pronte per il taglio del nastro della manifestazione che ha in cartellone 40 forum tematici, sugli argomenti più spinosi in fatto di giustizia, donne, migranti, religioni e sviluppo; 15 eventi speciali e 50 tra conferenze, dialoghi sui diritti e incontri culturali. Dislocato in tre grandi centri congressi nella parte nuova della città, tra boulevard Mohammed VI, e le due porte Bab Jdid e Bab Ighli , il forum conta di raddoppiare il numero dei partecipanti della scorsa edizione. La conferenza di chiusura sarà il momento clou con le raccomandazioni che il Forum affiderà ai cinque continenti.

Tutto un weekend di riflessione sul ruolo delle istituzioni, sull’internazionalità dei diritti e sulla cittadinanza attiva, sulla corruzione e sull’importanza dell’educazione e dell’informazione. Un primo seminario di preparazione si è tenuto a Casablanca, nelle scorse settimane, con oltre un centinaio di rappresentanti della società civile marocchina e internazionale. Tra le ong italiane coinvolte Un ponte per di Roma e Ya basta di Padova. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi tra gli invitati, insieme a Ban Ki Moon e Kofi Annan, rispettivamente segretario generale in carica ed ex segretario Onu, una decina i premi Nobel, quali Muhamad Yunus, Shirin Ebadi e Le Clézio

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